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Breve storia di Campalto

Testo tratto da "Favaro Veneto alla ricerca delle proprie origini"
di S. Marsale e M. Bolzonella Checchin.

Centro di Campalto - 1969Campalto prende il nome da "Campo Alto" perché era situato su un terreno "alto" rispetto a quello circostante paludoso e acquitrinoso, intervallato da alture ricoperte di boschi, che si allargavano nell’entroterra (la selva Fetontea).

Nel ‘800 d.C. i Franchi invasero il territorio e la romana via Annia fu denominata "Orlanda" in ricordo di Pipino Orlando che vi compì numerose imprese.

Al tempo del Doge Orseolo fu sede di un importante mercato che poi decadde. Rimase comunque sede di traffici per il rifornimento di viveri che dal Passo-Campalto erano portati a Venezia.

La via Orlanda e la via Gobbi erano le due strade più importanti e nel loro incrocio si sviluppò Campalto. La pieve di San Martino in Strata nel 1330 aveva le regole di Cavergnago,Tessera, Terzo,Pagliata e Santa Maria di Dese. Durante la guerra di Chioggia (1387-1381) la chiesa subì gravi danni e non poteva più funzionare, fu così che il parroco di Favaro incominciò a provvedere ai bisogni degli abitanti di Campalto e di Tessera.

Chiesa di San Martino - CampaltoIl 2 ottobre 1503 la famiglia Morosini, che aveva a Campalto delle proprietà, ottenne il permesso dal Papa di ricostruire la chiesa e di scegliere il sacerdote. La nuova chiesa fu ad una unica navata e orientata verso ovest. Il 10 maggio 1512 ne prese possesso il parroco don Giovanni Merlin.

Con la legge del 7 luglio del 1866 i beni della mensa patriarcale furono incamerati dallo stato italiano. Le proprietà dei monasteri furono vendute; i terreni frazionati e piano piano un grande cambiamento andava attuandosi in tutto il territorio di Campalto e nei paesi limitrofi. Dopo vari cambiamenti nell'assetto del territorio dovuti prima alla dominazione francese e poi a quella austriaca, nel 1926 il territorio di Campalto seguì le sorti di Favaro Veneto che fu annesso al comune di Venezia.